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Racconto in 2000 battute per il contest settimanale nel gruppo FB Scrittori e Scrittrici emergenti. Tema: CREPA. Buona paura... ehm lettura ðŸ¤£ IL BUIO Il temporale spacca in due la notte. I lampi colorano le nere nubi dell’idea della tempesta. E’ in questi momenti che sento il vuoto aggredirmi, i suoi tentacoli fumosi stringere il mio stomaco, gli artigli a stimolare pensieri autodistruttivi. Esco, invitando la pioggia a penetrare nella crepa profonda del mio essere, quella che parte dal cuore e inquina la mia mente. Il buio, che odora di asfalto bagnato, mi si appiccica addosso, come queste lacrime che dal cielo faccio mie. Apro le braccia e guardo l’infinito senza stelle, ridendo beffardo mentre sfido qualche dio a cui non credo a colpirmi con un fulmine. Nel silenzio sospeso fra due tuoni, mi inebrio della fragranza del temporale e gioisco del dolore che i ricordi evocano in me. Era notte anche allora, sotto una pioggia fitta e fredda, noi due a ripararci tra il profumo dei lari...
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Racconto settimanale in 20 righe per un contest nel Gruppo Facebook "Scrittori e Scrittrici emergenti"  Tema: TUFFO La sfida stavolta è stata quella di cercare di racchiudere una storia d'azione in 2.000 battute. IL TRAMONTO E LA MIA RABBIA Il mare là sotto si fonde con le rocce, racchiudendo i miei ultimi istanti in un quadro di Pollock. Il sapore del sangue mi ricorda chi sono, il vento ulula freddo alle mie spalle e la canna della Beretta mi pizzica il collo. Chiudo gli occhi e annuso la paura: non è la mia. Le loro puttane, eccitate dalla cocaina, ridevano di me, mentre in quattro cercavano di domarmi. Dieci anni di addestramento, cinque corpi lasciati sull’asfalto in meno di dieci minuti e questi due che sulla scogliera si illudono di avermi in pugno, solamente perché sono legato. Li ho lasciati fare, per evitare che se la prendessero con le ragazze più giovani, ma ora siamo solamente noi tre, il tramonto e la mia rabbia. Mi invitano a fare un tuffo e io torno con la...
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FA FREDDO GIULIA. Il chiavistello della vecchia porta cigola di nuovo, nel buio sento i tuoi passi avvicinarsi. Lunghi, ripetuti brividi fanno accapponare la mia pelle, mentre il respiro si fa veloce nell’attesa che tu ti mostri a me una volta di più. Arrivi, preceduta dal tuo profumo, rischiarata dalla luce incerta del grosso cero sul muro. Sei bellissima, ancora più di quanto ricordassi. Il pigro gatto nero apre gli occhi, percependo la tua presenza e i tuoi passi sul pavimento di pietra, il tuo sentore di donna ti precede anche adesso, riempiendo gli spazi bui della stanza, quelli che l’ombra ruba alla fiamma della candela, quelli che sono dentro di me da quando non posso abbracciarti. Fissi la mia immagine, lo sguardo attento, gli occhi che ti si riempiono di lacrime, i tuoi gesti ancora gli stessi. Vorrei accarezzarti, baciarti, ma non riesco ora a catturare la parte tangibile di te. Quanti momenti ho lasciato evaporare nello scorrere del tempo, quando avrei potuto catturarli e po...